Quando una parola russa assomiglia molto a una italiana, la prima reazione è quasi sempre positiva: finalmente qualcosa che non bisogna imparare da zero.
A volte funziona. Molti termini internazionali sono davvero riconoscibili.
Altre volte quella familiarità è precisamente il problema.
I falsi amici sono parole che hanno una forma simile in due lingue ma significati differenti, oppure significati che coincidono solo in parte. Sono particolarmente insidiosi perché l’errore non nasce dall’ignoranza. Nasce dalla sensazione di sapere già.
Una parola completamente nuova mette in allarme. Una parola familiare abbassa le difese.
Фамилия: non è la famiglia
Uno dei primi esempi incontrati da chi studia russo è фамилия.
Per un italiano il collegamento con «famiglia» è quasi automatico.
In realtà significa cognome.
Как ваша фамилия?
Qual è il suo cognome?
La famiglia è семья.
L’errore è semplice ma utile perché mostra perfettamente il meccanismo: la forma suggerisce una traduzione prima ancora che abbiamo analizzato il contesto.
Магазин: non è un magazzino
Магазин significa negozio.
Я иду в магазин.
Vado al negozio.
Il magazzino inteso come deposito è invece склад.
È un falso amico difficile da eliminare perché le due parole sono foneticamente molto vicine. Per questo non basta imparare la corrispondenza «магазин = negozio». È meglio associarla a una situazione:
купить хлеб в магазине
comprare il pane al negozio
L’immagine mentale sostituisce progressivamente l’associazione sbagliata.
Симпатичный: attenzione a «simpatico»
Симпатичный riferito a una persona significa spesso carino, gradevole, piacevole nell’aspetto.
In italiano, invece, «simpatico» riguarda soprattutto il carattere.
Se qualcuno dice:
Он симпатичный мужчина.
il senso può essere vicino a «è un uomo piacevole, carino», non necessariamente «è una persona divertente e simpatica».
È un falso amico parziale: le aree semantiche si toccano, ma non coincidono.
Ed è proprio questa categoria a creare gli errori più sottili, perché la traduzione non suona completamente assurda.
Интеллигентный: molto più di «intelligente»
Интеллигентный descrive tradizionalmente una persona colta, educata, civile nei modi, appartenente o vicina a un ambiente intellettuale.
Per dire semplicemente «intelligente» nel senso di capacità mentale si usa normalmente умный.
Он очень умный.
È molto intelligente.
Он интеллигентный человек.
ha invece un significato più vicino a «è una persona colta e di modi raffinati».
Tradurre automaticamente con «intelligente» elimina una parte importante dell’informazione.
Анекдот: spesso è una barzelletta
In italiano un aneddoto è un piccolo episodio curioso o significativo.
In russo анекдот indica normalmente una barzelletta, spesso una breve storia comica.
Se una persona russa dice:
Я расскажу вам анекдот.
non sta necessariamente per raccontare un episodio della propria vita. Probabilmente sta per raccontare una battuta.
Questo tipo di differenza è interessante perché mostra come una parola proveniente dalla stessa tradizione culturale possa cambiare uso nel corso del tempo.
Артист: non tutti gli artisti sono артисты
In russo артист indica frequentemente una persona dello spettacolo, un interprete, un attore, qualcuno che sale su un palco.
L’italiano «artista» è più ampio. Può essere un pittore, uno scultore, un performer, un musicista.
Un pittore russo sarà normalmente художник.
Dire артист pensando genericamente ad «artista» può quindi creare un’immagine diversa.
Аккуратный: non esattamente «accurato»
Аккуратный può descrivere una persona ordinata, precisa, attenta, pulita nel modo di fare.
Она очень аккуратная.
potrebbe significare che è molto ordinata o precisa.
In italiano «accurato» viene usato più facilmente per un lavoro:
un’analisi accurata
un controllo accurato
Non diremmo normalmente «una persona accurata» con lo stesso valore del russo.
Кабинет: non è un mobile
Кабинет può indicare un ufficio, uno studio professionale o una stanza destinata a una particolare attività.
кабинет врача
studio del medico
кабинет директора
ufficio del direttore
La somiglianza con «cabinet» o «gabinetto» può confondere chi conosce altre lingue europee.
Qui emerge un altro problema dello studio linguistico contemporaneo: spesso non abbiamo soltanto due lingue in testa. Inglese, francese e altre lingue aggiungono associazioni che possono aiutare o complicare le cose.
Декорации e decorazioni
Декорации, soprattutto al plurale, richiama spesso la scenografia teatrale o cinematografica.
Le «decorazioni» italiane hanno un campo molto più ampio.
Se un russo parla delle декорации di uno spettacolo, sta parlando degli elementi scenici, non genericamente degli ornamenti.
Perché ricordiamo così bene la traduzione sbagliata
Il falso amico è resistente perché offre al cervello una scorciatoia.
Quando incontriamo фамилия per la prima volta, la somiglianza con «famiglia» crea immediatamente un’associazione. Se nessuno la corregge, ogni incontro successivo rafforza lo stesso percorso mentale.
Per questo la correzione migliore non consiste nel memorizzare una negazione:
фамилия NON significa famiglia.
È più efficace costruire un’associazione nuova:
Моя фамилия Росси.
Il mio cognome è Rossi.
L’uso crea una memoria più forte della spiegazione.
Un dizionario non basta
I falsi amici mostrano un limite importante della traduzione parola per parola.
Sapere cosa significa una parola non significa ancora sapere come funziona.
Bisogna osservare quali aggettivi la accompagnano, quali verbi utilizza, in quale registro compare e che cosa suggerisce a un madrelingua.
È il motivo per cui esempi, dialoghi e testi autentici sono così importanti.
La traduzione ci dà un primo orientamento. Il contesto ci insegna la lingua.
La strategia più utile
Quando una parola russa sembra sorprendentemente simile a una italiana, conviene sviluppare una piccola diffidenza.
Non bisogna pensare automaticamente che sia un falso amico. Bisogna semplicemente verificarla.
È una buona abitudine anche perché cambia il modo in cui si studia.
La domanda smette di essere:
«Come si traduce?»
e diventa:
«Come viene usata?»
Quella seconda domanda richiede qualche minuto in più. Ma è proprio lì che una parola straniera comincia a smettere di essere la copia approssimativa di una parola italiana e acquista un significato proprio.
